Giampy DJ.

Gianpiero Fatica Dj, una passione ininterrotta per la musica, entrandoci dalla porta principale: già nel 1982-'83 trasmettevo dalle frequenze di Radio Kiss Kiss, a breve diventata Network nazionale.

La scuola è stata delle migliori, infatti era lo stile di Mr. Sasà Capobianco, decano di tutti i dj's napoletani e campani, già capogruppo dell'Associazione Italiana Disck-Jockey di Renzo Arbore.

Ho seguito Sasà anche dopo la sua uscita ultradecennale da Kiss Kiss, maturando ulteriori esperienze a fianco del “Doctor's Group”, in particolare frequentando i locali della Costiera Amalfitana.

Il mio motto, che esprimo in sintesi nella scheda generale dello Staff di Romadjpianobar, è “little words, much good music”, ovvero “poche parole, molta buona musica”.

Questo è il mio stile, non sono un dj-intrattenitore, di quelli che spesso nasconde una selezione musicale mediocre e dei mixaggi approssimativi dietro una buona dose d'animazione vocale.

Questo lato lo lascio a dei bravi Vocalist.

Nel nostro Staff, c'è la cantante Valeria Sargentoni,, con cui divido tante serate private ed aziendali con servizio dj e pianobar.

Valeria a Roma il venerdì all'Irish Club Village ed il sabato all'Open Bar, due locali importanti della capitale. (Ma con possibilità di essere prenotata...! Naviga nel sito e trova la sua scheda ed mp3.)

Quindi, “little words, much good music”, ovvero l'arte di percepire l'atmosfera in sala, passare il pezzo giusto al momento giusto, la soddisfazione che ti vengano a chiedere un brano, e tu l'hai già preparato nel lettore cd o sul piatto… I cori delle canzoni cantati dalla gente, che da sola, senza essere spinta a farlo, si diverte.

E poi una costante curiosità per tutte le sonorità, che nascono da una formazione musicale rivolta al rock, che poi è scivolata ovunque, dal divertimento della disco, alle mode passeggere, alla scoperta prepotente del jazz, che mi ha unito ad un gruppo di musicisti di sicuro rilievo, cominciando con Primiano Di Biase e i suoi “Carosoni”, il cui nome della band da sola già evoca lo swing italiano ed internazionale.

Ad altri ma collaudati professionisti come Alex Diambrini, la bellezza di 20 anni d'esperienza in California, attualmente insegna chitarra in un'importante scuola lombarda.

E non dimentichiamo il nostro webmaster, Aurelio Scalabroni, amico fraterno di sempre, da quando ci conoscemmo, animatori di villaggi turistici, in Sardegna. Condividemmo il divertimento ma anche, diciamolo una buona volta, la miseria con cui si viene ingaggiati da queste agenzie. Da quelle piccole ai “grandi” tour operator, sotto il mito della conquista facile e del vitto e alloggio per tre mesi d'estate. Come dire: “much happy, no money”.

Aurelio è stato voce dei “Via Verdi”, gruppo dance degli anni '80, allora in auge in superclassifica; e la sua sperimentazione musicale e padronanza totale dei mezzi informatici lo lega ad un percorso comune anche con Donatello Viaggiano, autore di diversi cd “chill out”.

Nel mio Staff figura importante è Paolo Petrillo, da anni collega di lavoro e professionista di Serviziodj.it, portale importante del mondo dell'intrattenimento musicale, rivolto in particolar modo alle coppie straniere che si sposano in Italia. …ovvio che anch'io faccia parte del “suo” Staff.

L'incontro poi con Radio Omega Sound di Anzio (Roma) , Fm 91.4 – 102.2 , con cui collaboro da diversi anni, in particolare con la messa in onda del programma “Off Limits, Musica Senza Confini” il mercoledì dalle 21.30 alle 23 (anche da questo sito alla pagina “webradio”), mi lega alle altre due figure importanti dello Staff di Romadjpianobar.

Claudio Annunziata, autentico esperto musicale di tutta la musica “non commerciale”, che va dal rock, al jazz, al blues, al country, alla musica cubana ed africana, world etc.

Claudio è un dizionario aperto su quanto musicalmente ci circonda, tendenzialmente quasi impossibile da ascoltare nei grandi Network, o, ancor peggio, tv musicali, perché asserviti alle case discografiche. La nostra trasmissione ha ospitato ed ospita spesso in diretta musicisti ed operatori del settore, per poter commentare con dei veri e propri “testimonial” il nostro tentativo di fare di una trasmissione di “good vibrations”, per dirla alla Beach Boys, ma anche un approccio alla cultura musicale.

Tutto ciò grazie anche alla disponibilità di Giovanni D'Onofrio, direttore dei programmi della Radio.

Tanto era dovuto per arrivare alla fatidica domanda “che genere suoni”.

La mia selezione è davvero a 360°, posso creare delle atmosfere variabili durante la stessa serata, o, nell'ambito di una programmazione, esprimermi per esempio con serate a tema.

Se devo fornire un'identità più specifica ai miei gusti, sicuramente il rock, la disco anni '70, la house melodica, cantata, che nella struttura ricorda il sound originario della musica da discoteca.

Per fare due nomi-simbolo: per il rock i Doobie Brothers, quelli di “Long Train Running”, per la disco, sopravvissuta alla grande anche nella house, quella che secondo me è la più elegante voce in assoluto della musica da ballare: Jocelyn Brown.

Ancor oggi mi piace sperimentare, proporre, rischiare anche di svuotare la pista con una proposta non accettata. Ma solo così si può andare oltre, fare la differenza. Anche se spesso, (quasi sempre) tanti sforzi nell'aggiornare una selezione sono vanificati dai soliti 20 - 30 brani bombardati a tutte le ore dalle radio “importanti”, e tutto si risolve nella più grande banalità.

Lavoro e lavoriamo sia presso locali pubblici, per eventi aziendali, per eventi privati (Cerimonie di Matrimonio, ricorrenze varie, lauree etc.). E mi piace personalizzare l'evento, cosa apprezzata in particolare dalle coppie straniere. Accolgo vere e proprie playlist da eseguire e su cui seguire lo stile.

Lavoro e lavoriamo singolarmente o trovando soluzioni miste che possano soddisfare diverse esigenze d'intrattenimento ed economiche.

Il mio ed il nostro raggio d'azione è il territorio nazionale.

Se condividete questo modo d'intendere la musica, non vi resta che metterci alla prova…

 

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SPETTACOLO TELEVISIVO "MILLEVOCI" CURATO DA GIANNI TURCO



L'anno scorso ha riscosso grande successo la trasmissione "ANTONELLI AND FRIENDS" diretta da Gianni Turco e trasmessa e replicata da oltre 160 emittenti italiane terrestri e satellitari da settembre 2004 fino al giugno 2005.
Protagonista era un bravo cantante melodico di roma, fino ad allora poco conosciuto e salito alla notorietà internazionale grazie a quella occasione. Anche quest'anno, dettato dalla passione per lo spettacolo di varietà fatto per la televisione, Gianni Turco presenterà un nuovo lavoro. E' infatti in preparazione, e sarà pronta per la distribuzione i primi di settembre, una serie televisiva dal titolo MILLEVOCI, tesa a promuovere artisti emergenti di ogni genere.
Incredibile ma vero, i partecipanti non dovranno sostenere spese, tranne quelle personali di spostamento, ma anche non riceveranno compensi o rimborsi. Il patron dell'evento non inserisce neppure pubblicità all'interno del format. Insomma, una volta tanto un lavoro senza scopo di lucro, nato veramente per la passione di fare televisione e promuovere artisti che non trovano altra strada per la notorietà.
"Per ora va così", ci dice Gianni Turco. "Questa iniziativa è nata quasi per gioco, una scommessa per fare una cosa gradita ad un amico cantante del quale apprezzo le qualità canore. Poi è nata la decisione di continuare ed arricchire il cast con giovani talenti, ma solo quelli veramente preparati che non trovano altra strada per emergere. Ringrazio naturalmente tutte le emittenti che trasmettono il programma a titolo reciprocamente gratuito e ringrazio l'organizzazione della VideoMaster per la disponibilità amichevole che offre per la realizzazione tecnica altrimenti non possibile. Se in futuro ci sarà bisogno di sostegni finanziari allora cercherò il necessario... per ora lavoriamo tutti gratis, per hobby, seppur in modo professionale. Il cast dei conduttori di MILLEVOCI è formato da amici professionisti che con me hanno voluto abbracciare questa iniziativa. Sono il bravissimo imitatore Claudio Saint Just, la bella e brava cantante Jaz Anna Fattori, il preparatissimo Paolo Travagnin, già chitarrista di Renato Carosone negli ultimi anni e docente musicale, e Andrea Ricci, bravissimo attore dall'esilarante comicità.
Abbiamo chiesto a Gianni Turco se c'è un motivo particolare che ha deciso l'accattivante titolo. Ci ha risposto: "Si... invece che una di voci ne avremo mille, MILLEVOCI, quindi."
Per altre informazioni e per partecipazioni: Videomaster
oppure Videomaster


7^ Edizione del Premio Lirico “Città di Nettuno”

L’Associazione Culturale MUSICARMONIA è impegnata a diffondere la cultura musicale con ottimi risultati nel territorio di Nettuno, Anzio, Roma e provincia, già da qualche anno, con precedenti esperienze dei suoi fondatori in altre collaborazioni.
Le sue attività riguardano:
1. la didattica, attraverso l’istituzione di corsi classici per pianoforte, chitarra, violino, canto, fisarmonica, teoria e solfeggio, armonia, storia della musica e propedeutica musicale con preparazione agli esami in conservatorio; corsi moderni riguardanti canto, chitarra, tastiere, pianoforte moderno, basso elettrico e laboratori di musica dal vivo;
2. l’istituzione di un sestetto vocale femminile di musica in stile barocco per esibizioni in concorsi, festival e concerti;
3. l'ideazione e l’organizzazione, dall’aprile 2000, del Concorso Internazionale di Canto Lirico "Premio Città di Nettuno", giunto quest’anno alla 7° edizione;
4. il coordinamento e l’organizzazione della "Rassegna delle Corali Polifoniche" che si svolge ogni anno nel mese di luglio nel Santuario di N.S. delle Grazie e S.M. Goretti;
5. l’organizzazione e la collaborazione con diverse associazioni romane per la realizzazione di concerti ed eventi musicali, classici e moderni.
Per il 2006 il Concorso Internazionale per cantanti Lirici “Premio Città di Nettuno” si svolgerà il 5, 6 e 7 maggio.
Pertanto è possibile, fin d’ora, iscriversi a questo prestigioso concorso. L’età massima per partecipare è di 37 anni. Tutte le informazioni presso l’Associazione Culturale "Musicarmonia", Vicolo Porcari 2 , 00048 - Nettuno (Roma).
Infoline: 0698848928 – 062147715 - 3393619113 – 3281733716 – facsimile: 0698848944
web: Musicarmonia

posta elettronica: musicarmonia
Giovanni D’Onofrio


Undicesima Edizione 2006 del Festivale di SAreMO

Il Festival di SAreMO, giunto ormai alla sua undicesima edizione, è una manifestazione canora rivolta a tutti coloro che almeno una volta nella vita hanno desiderato cantare in pubblico, a coloro che hanno dentro una irresistibile voglia di esibirsi e a tutti quelli che sono consapevoli di non poter mai calcare il palcoscenico del Teatro Ariston di Sanremo. La formula del Festival si è rivelata vincente sin dalla prima edizione: persone comuni sul palco giudicate, alla presenza di un pubblico caloroso, da grandi personaggi del mondo dello spettacolo italiano: da Pupella Maggio a Roberta Capua, da Massimo Giletti a Toto Cutugno, da Paola Barale a Tosca D’Aquino, Miranda Martino, Rocky Roberts e il maestro Stelvio Cipriani, e così via. I cantanti in gara si esibiscono dal vivo, presentati dall'ideatrice del Festival Francesca Capua, da 20 anni professionista del settore radio-televisivo e accompagnati da un gruppo musicale formato da professionisti guidati da un grande direttore d'orchestra, Cinzia Gangarella, musicista e compositrice.I proventi della manifestazione, ricavati dalle offerte libere del pubblico presente in sala e dal biglietto d'ingresso, verranno destinati alla Comunità Capodarco di Roma-O.N.L.U.S.-. Con i contributi ottenuti con le edizioni precedenti, si è riusciti ad accelerare la costruzione del tetto della Casa Famiglia "La Casetta", piccola struttura che accoglie bambini disabili in stato di abbandono e prepara ove possibile l'inserimento in famiglie adottive, nonché ad acquistare un automezzo per il trasporto di persone disabili.
Il Festival di SAreMO si svolge in un’unica serata romana, grazie al sostegno di sponsor autorevoli, della stampa e dei media televisivi. In virtù dei nobili fini della manifestazione, il Festival di SAreMO ha ottenuto il Patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, della Provincia e della Regione Lazio; nonché una lettera di stima dalla Presidenza della Repubblica Italiana.
Info: www.saremo.it - info@saremo.it - ronzitti@fastwebnet.it - tel. 064819524 - 340-9855658.
E' iniziata la prevendita per il Festival di SAreMO 2006. Appuntamento il 13 febbraio al Teatro Vittoria, ore 20.30. Prenotazione biglietti in teatro 065740170.
Giovanni D’Onofrio




Lettori Mp3: un tanto al byte
Vai alla notizia, dal Corriere della Sera del 29/04/05 Corriere
I Paesi Bassi minacciano di adottare la norma “dell’equo compenso” con una tassa sugli archivi digitali portatili. Colpiti dalla legge anche i fruitori di iPod e della musica legale. OLANDA – Cosa succederebbe se ad un certo punto i governi decidessero di tassare ogni gigabyte di memoria dei lettori Mp3 per risarcire i detentori del copyright danneggiati dalla pirateria? L’idea di una tassazione sui lettori digitali portatili è venuta alla Siae olandese - la Stichting Thuiskopie -, fermamente intenzionata al lancio di una nuova legge che imporrà ai consumatori il pagamento alla fonte di 3 euro e 28 centesimi per ogni gigabyte di spazio a disposizione nel player acquistato. Così, per esempio, chi volesse regalarsi l’iPod con memoria da 60GB dovrebbe mettere in conto di aggiungere al prezzo dell’apparecchio altri 196 euro e 80 centesimi di tasse. All’importo complessivo (si legge su The Register) si dovrà aggiungere ovviamente il costo di ogni singola canzone scaricata dall’iTunes music store – già protetto dal Digital Right Management – nel caso in cui si opti per il download legale. Un vero salasso, insomma. Siffatta politica potrebbe portare a un calo significativo della richiesta di lettori molto “capaci”, ma con maggiore probabilità farebbe scoppiare la rivolta di chi diligentemente si rivolge ai music-store autorizzati per l’acquisto di file musicali legali, ovvero già tassati. Paradossalmente, quindi, la prospettiva di una doppia tassazione finirebbe con l’incentivare il ricorso al download gratuito, ovvero illegale. Tale meccanismo per il recupero dei diritti è il medesimo messo in uso dalla Siae di casa nostra con la tassa su Cd e Dvd vergini, che grava indiscriminatamente su chiunque si serve di tali supporti, indipendentemente dal fatto che siano usati per archiviare foto di famiglia o materiali protetti da copyright. E proprio per combattere questa politica l’Associazione sistemi e supporti multimediali (Asmi) ha in questi giorni dato il via ad un’azione legale contro la Siae, al fine di vedere riconosciuta come incostituzionale la norma cosiddetta "dell'equo compenso". Ad ogni modo, se l’Unione Europea non deciderà di intervenire per regolare la questione, la richiesta della Stichting Thuiskopie diventerà legge a tutti gli effetti entro pochissimi mesi, dando verosimilmente luogo a un fenomeno di imitazione da parte delle altre nazioni europee. Alessandra Carboni
29 aprile 2005


Tasse, Mp3 ed ipocrisia Articolo su Blue Community
Tasse, Mp3 ed ipocrisia Articolo su Music Letter
Invito alla riflessione
Come al solito, le major, le industrie che nel mercato rappresentano sè stesse ed il loro opposto, dapprima fiutano l'affare facendo sviluppare la vendita di prodotti, (nel caso di questa discussione ci limitiamo al settore dei multimediali) e, successivamente, li si addita come fuorilegge o necessari di tassazioni.
Tutto ciò chiaramente avviene non al momento del lancio del prodotto, ma quando oramai ce l'hanno tutti e il ciclo produttivo è soddisfatto. La legislazione tutta, derivante dal mondo della rappresentanza politica, sempre in ritardo rispetto all'evolversi dei fenomeni sociali, s'adegua ai voleri di quegli stessi attori che in prima istanza hanno permesso e rilanciato non solo l'utilizzo dei prodotti citati, ma dell'utilizzo improprio degli stessi, basti ricordare che ancor oggi si permette alle grandi aziende telefoniche di pubblicizzare le loro connessioni adsl con slogan di turno del tipo "scarichi a 4 magabit" ...
Hanno riempito il mondo di masterizzatori e DVD per poi aumentare i prezzi dei cd-r e audio. Ancor oggi spot ad effetto ci mettono in guardia dalla pirateria multimediale, mentre il prezzo dei cd "originali" rimane immutato nei negozi, tranne qualche timido esperimento, per lo più sul revival. Anche ripiegando su un vinile-mix, che cerca un dj nei negozi specializzati, parte dagli 8 euro quando va bene e viene tenuto in pista al massimo 3 minuti. C'è chi fa la spesa di compilation ed altro in edicola, accontentandosi di quel che passa il convento. Le case automobilistiche, anch'esse in crisi, dotano oramai i loro modelli di lettori cd mettendo in pensione i mangiacassette, e alcuni tra i "maggiori esperti" di marketing s'accorgono che è meglio il lettore che comprende l'mp3. Si salvi chi può.

Gianpiero Fatica
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Agriturismo Luna e l'altro, Giugno 2005, Aprilia (Roma). Fotografo: Claudio Annunziata.


Stop alle denunce contro i DJs Petizione dei Dj's italiani
Per salvaguardare la CREDIBILITA' dell'iniziativa e per dare valore alla tua ed alle nostre firme, ti chiediamo gentilmente diseguire alcune norme durante la compilazione:-inserisci sempre NOME e COGNOME (non inserire solo il tuo nome d'arte);-NON scrivere in MAIUSCOLO e non usare ABBREVIAZIONI e sigle tipo-SMS.Naturalmente, eventuali espressioni volgari, sfoghi o attacchi più o meno personali, non aggiungono nulla alle argomentazioni giàespresse nel testo e dovrebbero quindi essere evitati.Grazie in anticipo per la collaborazione. Aggiornamenti e notizie sul sito www.radioatlantide.it

To:  Ministro della Cultura, Guardia di Finanza, SIAE


== '''PETIZIONE: STOP ALLE DENUNCE CONTRO I DJs''' ==

'''[[''* Per urgenti necessità il presente documento verrà inviato indistintamente a tutti quegli organi che chi più chi meno ruotano attorno alla mansione del dj e dell'intrattenimento musicale, nonchè a tutti coloro che in qualsivoglia forma o modo vorranno dare voce ad una problematica lavorativa odierna strettamente legata al settore dello spettacolo, in particolar modo a quello dell'intrattenimento danzante e musicale.'']]'''


Egregi Signori, siamo un gruppo di persone che, a vario titolo, svolgono l'attività di disc-jockey.

Svolgiamo tale attività in discoteche, circoli e altri locali. Alcuni di noi sono impegnati anche come produttori discografici.

Nonostante i nostri diversi profili professionali, tutti siamo accomunati dalla grande passione per la musica e dalla consapevolezza che esistono precisi doveri di correttezza professionale, a prescindere dal livello d'impegno personale.

Questo documento vorrebbe ottenere "un'apertura di dialogo" per discutere e chiarire insieme a voi, alcuni aspetti del nostro lavoro che coinvolgono questioni di tipo legale. E non solo.

== '''PREMESSA''' ==

  • Ognuno di noi è consapevole che la VERA PIRATERIA MUSICALE vada combattuta senza compromessi, anche per evitare l'ulteriore aggravarsi della crisi che coinvolge questo settore, tra l'altro già particolarmente in difficoltà, a nostro avviso;

  • riteniamo essere, per ragioni ovvie, tra i maggiori acquirenti di musica;

  • riteniamo che con la nostra attività di ricerca musicale ed impegno professionale, favoriamo la diffusione e la crescita della cultura musicale e dell'intrattenimento del nostro paese;

  • sul mercato italiano sono in vendita attrezzature professionali che consentono l'utilizzo di formati e supporti digitali;

  • molti nostri colleghi europei utilizzano tranquillamente tali attrezzature da tempo, e non ci sembra altresì giusto essere penalizzati rispetto al resto dell'Europa.


  • Allo stato attuale, troppo spesso ci sembra che il dj venga sanzionato secondo una interpretazione non corretta della normativa attuale: la cronaca ci mostra come queste sanzioni penali-amministrative siano poi invalidate dai Tribunali della Repubblica.
    Vorremmo quindi portare l'attenzione di tutti sulla corretta interpretazione ed applicazione delle attuali normative, che trova riscontro nelle sentenze o nei provvedimenti che presenteremo di seguito.

    == '''IL DJ E LE NUOVE TECNOLOGIE''' ==

    Noi tutti acquistiamo musica in misura notevolmente superiore di un acquirente medio e siamo, quindi, tra i primi sostenitori economici del mercato discografico.
    Alcuni di noi sono anche produttori musicali, e tutti svolgiamo una azione di contrasto contro la '''vera pirateria''', fondata su regole deontologiche non scritte alle quali ci atteniamo rigorosamente e ad una azione informativa verso chi si avvicina al nostro settore.

    Molti di noi per vari motivi acquistano musica su siti internet specializzati in formato mp3, o riversano i propri dischi in vinile su altri supporti (Hard Disk, CD, minidisc, ecc) semplicemente per rendere più agevole il proprio lavoro; altri ancora per motivi di comodità e velocità, accorpano grandi quantità dei titoli in loro possesso in pochi cd masterizzati.
    La legge attuale sui diritti d'autore a nostro parere, viene interpretata in modo erroneo non considerando le nostre esigenze tecniche, a differenza di quanto accade ad esempio in ambito radiofonico.

    Ci siamo più volte trovati a seguire le vicende di nostri colleghi che, per indagini condotte secondo interpretazioni della normativa in questione (ART.171-TER) restrittive e superficiali, hanno dovuto affrontare notevoli impegni di denaro per avvocati e processi, nonchè gravi danni alla loro immagine professionale per poi, in fase giudiziale, vedere riconosciuti i propri diritti con sentenze di archiviazione o assoluzione.
    All'enorme disagio e alla preoccupazione per i djs chiamati a giudizio per un reato rivelatosi INESISTENTE, si è aggiunta l'indecisione e la paura di coloro che avevano intenzione di adottare i nuovi sistemi di lavoro offerti dal mercato odierno o semplicemente di avvicinarsi a questo lavoro, anche per mero divertimento.

    Oggi, dalla rete è possibile accedere ai repertori di praticamente tutte le case discografiche di riferimento ed è possibile acquistare online musica in formato digitale da utilizzare lecitamente durante il normale svolgimento della nostra mansione.
    E' anche possibile accedere ai brani messi direttamente e liberamente a disposizione dagli autori stessi che, rinunciando così alla pubblicazione classica su vinile o cd, possono avere una promozione potenzialmente infinita delle loro opere.
    Tutto questo è permesso dalle odierne tecnologie, e consente di superare le difficoltà nel reperire negli ormai pochi e non sempre forniti negozi di dischi, alcune tracce comunemente utilizzate ed eseguite in discoteca dai dj .

    Esempi di siti tra i più frequentati dai dj di tutto il mondo, oltre all'ormai famosissimo ITunes, se ne possono fare a migliaia. Ne linkiamo alcuni:

    [http://www.edmdigital.com www.edmdigital.com] [http://www.beatport.com www.beatport.com] [http://www.djdownload.com www.djdownload.com] [http://www.karmadownload.com www.karmadownload.com] [http://www.traxsource.com www.traxsource.com]
    [http://www.3beatrecords.co.uk www.3beatrecords.co.uk] [http://shop.city16.com shop.city16.com] [http://www.nufonix.com www.nufonix.com] [http://www.playittonight.com www.playittonight.com] [http://store.yahoo.com/twistedamerica store.yahoo.com/twistedamerica] [http://www.trackitdown.net www.trackitdown.net] [http://www.yoshop.com/app/YO?p=enter www.yoshop.com] [http://www.wombmusic.com www.wombmusic.com] [http://www.audiojelly.com www.audiojelly.com] [http://www.imodownload.com www.imodownload.com] [http://www.opdance.com www.opdance.com] [http://www.stompy.com www.stompy.com]...e molti ancora che per motivi di spazio non stiamo a citare.

    == '''IL DJ E LA NORMATIVA VIGENTE''' ==

    Il DJ è un normale lavoratore, un semplice prestatore d'opera, un libero professionista a volte, ma sempre, così come amava definirsi Totò, "un operario dello spettacolo".

    Il DJ non è un'impresa, quindi. Non fa commercio, artigianato, industria o agricoltura.

    Sarebbe quasi inutile soffermarsi su un punto tanto banalmente chiaro, eppure da qualche tempo, si è andata imponendo l'idea che il DJ fosse in un modo o nell'altro coinvolto nella formazione dei diritti d'autore e connessi che si creano in discoteca durante una normale serata in cui, egli, è "lavoratore", appunto.

    Quanto sia chiara la distinzione tra un'impresa ed un prestatore d'opera, ad esempio era scritto sin dal lontano 1967 in una sentenza della Corte di Cassazione e valga per tutte le altre volte si è parlato di questa distinzione:

    ''"Non è titolare di azienda l'esercente di uno studio professionale ... anche se questo sia dotato di apparecchi ed attrezzi di notevole valore, che però servono all'espletamento di quella speciale attività intellettuale, poiché nello studio professionale quello che conta e prevale è sempre l'opera intellettuale del titolare, il quale svolge la propria attività in base a un incarico fiduciario del committente, piuttosto che agire di propria iniziativa come nell'attività d'impresa" (Corte di Cassazione, sentenza 21 luglio 1967, n. 1889).''

    Di seguito riportiamo una massima estrapolata sempre da una sentenza pronunciata dal tribunale del riesame di MILANO riguardante appunto, un dj denunciato in base all'ART. 171-TER per aver utilizzato in discoteca supporti, cd in questo caso, secondo gli accertatori "illecitamente riprodotti" perchè masterizzati e privi del contrassegno S.I.A.E.
    Denuncia che successivamente e puntualmente in fase giudiziale fu trovata priva di fondamento e non applicabile alla mansione del dj:

    ''" L'area della illiceità penale in tema di diritto d'autore, e in particolare per quanto concerne le fattispecie previste dall'art. 171 ter l. n. 633 del 1941, è delimitata dal legislatore, con riferimento alle condotte di duplicare abusivamente, diffondere in pubblico abusivamente e far ascoltare in pubblico abusivamente, nel senso che le stesse devono essere realizzate per fine di lucro e non per uso personale ".

    ''Tribunale Milano, 1 ottobre 2002

    Foro ambrosiano 2002, 521 ''''

    Il DJ, per quanto detto, duplica ed utilizza i supporti e/o formati per uso personale. Non se ne dovrebbe neppure discutere.

    Per continuare con un po' di storia, il 6 settembre 2001, uno dei DJ che aderiscono a questo documento, aveva vista risolta la sua denuncia (art. 171-ter comma 1° lettere C e D) grazie all'archiviazione richiesta dallo stesso PM ed accolta dal GIP, in quanto l'aver utilizzato le proprie copie masterizzate durante una serata in discoteca, citiamo: ''"non emergono fatti di rilevanza penale"'' ''essendo in presenza di copie di opere effettuate al possesso degli originali al fine di salvaguardare l'opera originale''.
    Insomma, non è reato.

    Nonostante ciò, autorevoli fonti non tenendo in debito conto questi pronunciamenti, lasciarono si affermasse l'idea che il DJ potesse essere chiamato alla responsabilità penale per il solo fatto di usare i propri CD o file MP3 o qualsiasi altro supporto fatto ed usato a titolo personale, durante lo svolgimento della normale sua mansione.
    In una vecchia intervista del novembre 2002, rilasciata ad un sito dedicato al "djing", www.djing.it, alla domanda: ''Se il dj lavora con cd masterizzati, dove ha riversato i suoi vinili, è in regola?'', la SIAE dichiarava:

    (dal sito: http://www.djing.it/view_news.asp?ID=15)

    ''Si presuppone che tutto ciò sia fatto a scopo di lavoro, quindi di guadagno: perciò vanno corrisposti anche i diritti d’autore, relativi alle forme di utilizzazione pubblica, ai produttori discografici e agli autori. La SIAE può mettere in regola, per quanto concerne i diritti d’autore dei suoi associati (autori delle musiche e dei testi), i cd masterizzati utilizzati dai dj. Ma, prima di tutto, il dj deve chiedere l’autorizzazione, per la registrazione dei brani, ai produttori discografici ovvero alle associazioni che li rappresentano (SCF, AFI,CMI).
    ''In sintesi per riprodurre un Cd è necessario, prima di tutto, il permesso dei produttori discografici. L’articolo 72 della legge sul diritto d’autore indica, infatti, che, “salvi i diritti spettanti all’autore” (amministrati direttamente dalla SIAE) “il produttore del disco fonografico o di altro apparecchio analogo riproduttore di suoni e di voci, ha il diritto esclusivo, di riprodurre, con qualsiasi processo di duplicazione, il disco o apparecchio di sua produzione e di distribuirlo”.
    ''Il dj dovrebbe, quindi, una volta ottenute le autorizzazioni dai produttori discografici, recarsi nella sede più vicina della SIAE, corrispondere i diritti d’autore e farsi rilasciare il contrassegno che attesta di essere in regola con tutti i diritti. Altrimenti la SIAE non può rilasciare i bollini. Infatti, secondo la legge 248 del 2000 (art.171 ter), “è punito, se il fatto è commesso per uso non personale, chiunque a fini di lucro: abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno”.''''''

    Dichiarazione smentite dai fatti.

    In un'altro notissimo sito dedicato ai diritti d'autore, www.dirittodautore.it, in un altrettanto famoso quaderno intitolato "la discopirateria", l'autore scriveva che "l'attività di disck jockey eseguita in esercizi aperti al pubblico" fosse soggetta alle norme che tutelano il diritto d'autore aggiungendo al presupposto che l'attività fosse per scopi di lucro e rivolta ad una platea di fruitori, costituita dai frequentatori del locale.

    A noi, che il DJ lo facciamo da anni, mai nessuno ha chiesto autorizzazioni SIAE. Alla gestione delle discoteche, invece, sì.

    Lo scritto continuava con l'assunto che la finalità di lucro fosse attestata dal corrispettivo che il "Dj" riceveva dal gestore in cui prestava la sua opera, mentre la diffusione al pubblico è insita nella tipologia della prestazione del servizio costituito dalla materiale esecuzione di vari brani musicali, tutti fissati su supporti fonografici.

    Di fronte ad affermazione del genere restiamo perplessi: chiunque abbia anche solo un minimo di dimestichezza con la discoteca o, comunque, con una serata dove venga impiegato un disc jockey sa bene che la "pubblica esecuzione" attraverso il mezzo meccanico è qualcosa che viene atribuita responsabilmente a colui che, preventivamente, accede al "Permesso SIAE". Quel "colui che", naturalmente, non è il DJ.

    L'art. 171-TER stabilisce che:

    “(A) E’ punito se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque a fini di

    (B) lucro:

    (C) abusivamente duplica, riproduce,

    (D) trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un'opera dell'ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento;”

    Il legislatore con la presente normativa, intendeva sanzionare diverse e piu' allarmanti forme di illiceità economiche, generalmente riconducibili alla cosidetta "pirateria discografica" (duplicazione su larga scala, vendita abusiva.. ecc) che è cosa ben diversa dalla semplice trascrizione delle esecuzioni musicali su supporti PERSONALI da parte dei dj. Questi ultimi contribuiscono con il loro operato alla conoscenza da parte del pubblico di tali opere, pubblicizzandole ed invogliandone un eventuale acquisto, mettendo quindi gli autori in condizione di percepire un ulteriore guadagno oltre a quello già assicurato per l’esecuzione dell’opera da parte del dj medesimo. In quanto da sempre, per ogni singolo brano ESEGUITO il dj è tenuto a scrivere su un modulo S.I.A.E, denominato "Programma Musicale", l'autore e il titolo dell'opera.

    Quanto sia distante la volontà del legislatore dalla realtà di ciò che avviene è ben descritto sui verbali di denuncia dove si possono leggere contestazioni più o meno di questo tenore : ''"...perchè commettendo il fatto per uso non personale, abusivamente duplicava e riproduceva mediante mesterizzazione da CD originali..."''; oppure ancora: ''"il sequestro è stato eseguito poiché si accertava nella mattinata del xx.xx.xxxx che i diritti pagati alla SIAE dalla Xxxxxx s.n.c sono relativi alla sola diffusione della musica all'interno del liocale; pertanto l'utilizzo e la detenzione nel locale dei CD audio duplicati dal Xxxx Xxxxxx risultano in violazione all'art 171-ter 1° co lettera c-d L. 633/41 come sostituito dall'art. 14 L. 248/2000...."''

    Alla luce di tutto ciò cerchiamo di trarre le prime considerazioni:

    [['''(A) - L'uso da parte del dj del supporto "anche privo di contrassegno S.I.A.E." è personale, in quanto in nessuna forma o modo ceduto a terzi.''']]

    [['''(B) - Il lucro per essere tale come descritto dalla norma, deve derivare direttamente dalla duplicazione delle tracce musicali e non dall'aspetto remunerativo per l'operato di "tecnico" o "prestatore d'opera" che il dj svolge durante la sua mansione.''']]

    [['''(C) - Non vi è duplicazione abusiva alcuna,in quanto concessa e regolarizzata dall'ART.71-SEXIES e ART.71-SEPTIES, i quali articoli autorizzano la copia privata su supporto di memorizzazione (cd,hard disk,nastri,ecc.) in virtù del legittimo possesso o accesso all'opera e pagando un equo compenso applicato anticipatamente sui supporti in questione.
    '''Tale compenso nasce per remunerare gli aventi diritto anche in previsione dell'eventuale copia privata, quindi autorizzata.''']]'''

    [['''(D) - Inoltre il dj non "trasmette o diffonde" l'opera in modo che chiunque possa avervi accesso a questa, ma ne fa solamente una '''ESECUZIONE''' ma sempre in senso tecnico, e soprattutto '''NON ABUSIVA''', in quanto concessa a priori e regolarizzata da permessi S.I.A.E. e compilazione del modulo denominato "programma musicale" nato per la ripartizione dei diritti d'autore.''']]

    Il supporto PERSONALE privo di contrassegno S.I.A.E. in possesso al dj è lecito. In quanto il "bollino" S.I.A.E. non è previsto per la copia privata. Nella mansione del dj questo supporto ha gli stessi diritti e limiti del supporto contraddistinto dal contrassegno sopracitato.

    Il "bollino" S.I.A.E, spesso cercato dalle autorità per contraddistinguere la "legalità" del supporto, in questo caso non ha valore alcuno, in quanto tale contrassegno nasce esclusivamente per regolarizzarne la vendita / distribuzione del supporto, cosa sicuramente diversa dal lavoro del dj.

    == DALLA STAMPA E DAL WEB==

    [['''Il gazzettino veneto''']]

    MUSICA Speaker di Radio Padova e conosciuto animatore di discoteche era stato accusato di aver violato le norme sul diritto d’autore con dischi masterizzati
    Dj assolto: programmi radiofonici confezionati con cd originali


    (L.I.) Era accusato di aver violato le norme che tutelano il diritto d'autore. Al processo è però riuscito a dimostrare che i compact-disc utilizzati nell'esercizio della sua professione erano originali. Assolto perchè il fatto non costituisce reato. E' la sentenza con cui il giudice monocratico Vincenzo Sgubbi ha scacciato gli incubi dalla mente di Alberto Martin , 37 anni, notissimo disc-jockey residente in città, speaker di Radio Padova e animatore delle nottate funky al "Palladium" di Vicenza. L'inchiesta a suo carico era partita il 21 luglio dell'anno passato. Quella notte i finanzieri del nucleo provinciale di polizia tributaria di Venezia avevano effettuato un controllo alla discoteca "Tamurè" di Jesolo. Avevano osservato il dee-jay all'opera. Si erano accorti che stava adoperando dei compact-disc. A fine serata gli avevano perquisito le valigie. Erano spuntati fuori 67 cd masterizzati. Le borse del disc-jockey erano finite sotto sequestro. Le Fiamme Gialle non si erano accontentate. Era subito scattata la perquisizione domiciliare. A casa del trentasettenne avevano trovato altri 58 compact-disc, un computer ed un masterizzatore. Per i finanzieri si trattava di materiale "pirata" su cui non erano stati pagati i diritti Siae. Il dee-jay avrebbe potuto cavarsela con un decreto penale di condanna. Tra multa e sanzione pecuniaria avrebbe però dovuto sborsare la bellezza di 45.000 euro. Martin ha scelto di affrontare il processo. I suoi legali, gli avvocati Marco Grasselli e Anna Osti, sono riusciti a smontare il castello accusatorio. E' emerso che il dee-jay "confezionava" a domicilio i programmi commissionati dall'emittente. Utilizzando però dei cd originali. Nel suo archivio personale tutti gli esemplari risultano regolarmente catalogati. Non vi sarebbe stata insomma nessuna condotta finalizzata ad evadere i diritti Siae. Paradossalmente i diritti d'autore sarebbero stati versati addirittura due volte: la prima all'atto d'acquisto dei cd, la seconda nel momento in cui l'emittente radiofonica manda in onda i brani, anche su supporti masterizzati.

    ---

    [['''Dal sito: www.djing.it''']]

    Spett.le Redazione djing,
    sono l'Avv. Marco Grasselli ed ho difeso, con l'Avv. Anna Osti, il dj Alberto Martin nel procedimento sfociato nella sentenza che Voi avete segnalato.
    La sentenza non si limita a statuire che la duplicazione è lecita "solo se siete dj" come ha scritto il Corriere Veneto, ma illustra principi veramente innovativi.
    La condotta della duplicazione non è "abusiva" e quindi in violazione dell'art. 171 ter, L. 633/41, quando è mera manipolazione dei supporti originali che sono in possesso del Dj. Inoltre il "fine di lucro" deve derivare direttamente dalla duplicazione delle tracce musicali e non essere solo un aspetto secondario della condotta (il Dj trae il proprio guadagno dallo stipendio della discoteca e non dalla duplicazione) e l'uso (non) personale, molte volte, è un concetto che può definirsi e delimitarsi specularmente al concetto di uso professionale.
    Ritengo che siano state poste le basi per la via che porterà al riconoscimento al Dj della copia strumentale per "uso discoteca". (cfr. Tribunale di Milano sent. del 01/10/2002).
    Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e Vi saluto cordialmente.

    Avvocato Marco Grasselli

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    [['''Dal sito: www.ladige.it 03/05/2005''']]

    Dj Jeffrey aveva in casa 234 cd duplicati
    Compact masterizzati
    assolto noto disc jockey

    Aveva in casa 234 compact disc masterizzati, ma è stato assolto. Il giudice Claudia Miori ieri ha riconosciuto la completa innocenza di Gianfranco La Giorgia, 45 anni, meglio noto in provincia come Dj Jeffrey. Nell´aprile del 2003 la Guardia di finanza aveva trovato in casa del dj molti cd non originali e tutta l´apparecchiatura necessaria per le duplicazioni. Ieri il dj era assistito dall´avvocato Franco Busana che è riuscito a dimostrare che i cd trovati dalla Finanza erano per uso personale. La Giorgia era anche imputato per sette cd contenenti non musica, ma software. Il dj non era riuscito a mostrare le licenze relative. L´accusa, però, non è riuscita a dimostrare di quali programmi si trattasse. Così La Giorgia è stato assolto anche per questo capo di imputazione, riportando, così, una vittoria su tutta la linea. Respinta l´ipotesi accusatoria secondo la quale il dj riproduceva i compact disc per poi vendere le copie masterizzate. L´avvocato Busana ha dimostrato in udienza che La Giorgia possiede, all´epoca dei fatti, 18 mila disci in vinile e 5 mila compact disc. Un totale di 23 mila titoli di fronte ai quali i 234 cd masterizzati quasi scomparivano. Segno che il dj riproduceva solo i pezzi più preziosi della sua collezione per non sciuparli o danneggiarli con l´uso. Le argomentazioni dell´avvocato Busana hanno spinto anche il pubblico ministero di udienza a chiedere l´assoluzione per La Giorgia.
    Il dj era stato trovato in possesso di un grosso quantitativo di compilation musicali che utilizzava presso le più famose discoteche del Trentino, specie quello del Basso Sarca dove lavora maggiormente. Doveva rispondere di violazione della legge 18 agosto 2000 n. 248 «Nuove norme di tutela del diritto di autore» che prevede due tipi di sanzioni: quella penale disciplinata dagli articoli 13 e 14, con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la multa da 2.582 euro a 15.494 nonché quella amministrativa, regolamentata dall´articolo 8, con il pagamento pari al doppio del prezzo di mercato per ogni esemplare abusivamente duplicato o riprodotto.

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    [['''Dal sito: www.djing.it''']]

    Estratto dalla sentenza 525/05 del 02.05.2005

    Si imputa al La Giorgia di avere duplicato abusivamente 234 compact disk contenenti opere musicali tutelate dal diritto d’autore…

    ……trattandosi nell’un caso come dell’altro materiale in relazione al quale è stata dichiarata dall’interessato la destinazione ad uso personale. La circostanza trova diretta conferma, per quanto concerne i cd musicali duplicati, nel dato che l’imputato – che svolge da tempo l’attività di disc jockey, fu trovato dagli inquirenti nella disponibilità, oltre che dei cd originali corrispondenti, anche di una ricchissima collezione di compact disck e di dischi vinile di vario tipo. La raccolta di dischi è effettivamente constatata dall’operante appare affatto compatibile con la passione dichiarata dall’interessato per dischi musicali particolari, nonché con l’abitudine adottata di farsi spesso delle copie degli originali detenuti, per evitare l’usura……

    La Giorgia Gianfranco è stato assolto, perché il fatto non sussiste.

    == '''CONCLUSIONI''' ==

    In virtù di quanto detto sopra, le nostre richieste si riassumono nella semplice ma doverosa esclusione della mansione del dj a fatti erroneamente denunciati come pirateria musicale, violazione dei diritti d’autore o diffusione abusiva in pubblico.

    Il dj da parte sua, si impegnerà a non violare la vera norma della ratio quale ART. 171-TER descrive e che come unica forma delittuosa gli si può attribuire.
    Coerentemente quindi, il dj non dovrà cedere per nessun titolo e in qualsivoglia modo il proprio supporto personale a terzi.

    Dal canto suo, l’esercizio responsabile ove il dj si esibisce, dovrà fornire tutti gli strumenti idonei e necessari per regolarizzare le esecuzioni in pubblico, cosi’ da poter destinare i diritti d’autore agli aventi diritto.

    La doverosa eccezione "per copia/supporto uso lavoro" o "copia tecnica limitata" che dirsivoglia, risulta oltremodo necessaria e di urgente applicazione per salvaguardare un lavoro, quello del dj, che per via di una normativa non sempre interpretata nella sua corretta forma applicativa rischia lentamente ma inesorabilmente di estinguersi.
    Questo a fronte del fatto del continuo sviluppo tecnologico inerente al nostro settore che l'attuale normativa non sempre tiene in considerazione, incriminando il dj (spesso molto giovane e con scarse disponibilità economiche) di reati a lui estranei, dovendo subire perquisizioni domiciliari, sequestro delle PROPRIE COPIE PRIVATE ed essere identificato come persona sottoposta ad indagine.

    Tutto questo con il conseguente notevole dispendio di denaro per difese legali e procedimenti penali.

    Fiduciosi di un vostro riscontro positivo alla problematica in questione ed a un eventuale incontro qualora questo non fosse chiaro, ringraziamo comunque per l’attenzione rivolta e cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.

    Sincerely,

    The Undersigned



    Un altro grande che se ne va: Ibrahim Ferrer

    E' con sgomento che qualsiasi amante della buona musica e di quella cubana in particolare ha accolto oggi 7 agosto 2005 della morte di Ibrahim Ferrer, voce storica dei Buena Vista Social Club , gruppo creato dall'intuizione del grande Ry Cooder, raccontato superbamente nel film di Wim Wenders Buena Vista Social Club.
    Ry Cooder finanziò l'arte di tanti musicisti lasciata nel dimenticatoio persino dal regime di Castro che non ne valorizzò l'identità neanche a proprio vantaggio. E' un viaggio che termina formalmente oggi ma che continuerà nei nostri cuori e nell'eredità che veri musicisti come Ferrer lasciano ai posteri.
    Poco o nulla con essi hanno le contaminazioni della musica contemporanea, dediti al reggaeton e alle mode di turno che mai potranno eguagliare una stagione unica.
    Gianpiero Fatica

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